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Il Blog di Laura Venittelli
13
Feb

Il M5S come la “Banda del Buco”

Il buco si allarga. Nel giro di sole 24 ore il totale dei soldi che i deputati del M5S hanno fatto finta di versare al famigerato conto sul Microcredito con “bonifici fantasma” emessi e poi annullati è salito già al milione di euro. E forse è destinato ad aumentare ancora nelle prossime ore.
Che dire? Esponenti di spicco del M5S hanno protratto negli anni una vera e propria truffa ai danni della buonafede degli elettori e dei militanti del Movimento, ma anche di tutti gli italiani. Diversi sono i deputati colti con le mani nella marmellata e che restano, nonostante tutto, candidati con l’alta probabilità di venire eletti, visto che si trovano nei listini bloccati in posizioni di tutta sicurezza.
Gli elettori hanno un solo modo per evitare che queste “mele marce”, come le ha definite lo stesso Luigi Di Maio, entrino in Parlamento: non votare il M5S.
Restituzioni FALSE degli stipendi a 5 stelle

Oramai è ufficiale: un numero significativo di parlamentari del #MoVimento5Stelle ha preso in giro i propri elettori e tutti gli italiani simulando il pagamento di bonifici destinati a un fondo per il microcredito, ritirando il bonifico subito dopo.Non entriamo nel merito di come i grillini spendano (o non spendano) i loro soldi, parliamo della rottura di un vincolo di fiducia. Ci sono parlamentari, tra cui alcuni capilista nei collegi alle prossime elezioni, che hanno preso in giro l'opinione pubblica. Abbiamo parlamentari che falsificano i bonifici e che sono regolarmente nelle liste in Parlamento (e chi vota M5S contribuirà a farli rientrare).Abbiamo amici della famiglia Spada in case popolari a 7 euro, anche loro futuri parlamentari.Mentre entravano loro, migliaia di candidati (che probabilmente avevano tutte le carte in regola) sono stati epurati dalla Casaleggio Associati senza motivo.E abbiamo un capo politico, Luigi Di Maio, che o sapeva tutto e ha taciuto agli italiani, o si è fatto prendere in giro dai suoi parlamentari. Sinceramente non so dire quale sarebbe lo scenario peggiore.Oggi assistiamo alla più profonda violazione del rapporto fiduciario in democrazia degli ultimi tempi, una vera e propria ferita nel rapporto tra cittadini e istituzioni.http://bit.ly/2BRPTc0

Pubblicato da Matteo Richetti su domenica 11 febbraio 2018
Sono anni che avvertiamo come la questione morale non andasse usata come un manganello, perché primo o poi può scappare di mano e tornare in testa a chi l’ha brandita come un’arma politica impropria.